Chi siamo

Siamo la risposta ad una richiesta

Il Progetto nasce come risposta ad una richiesta. Richiesta che i bambini non pongono esplicitamente, ma che portano con sè.
Il nostro compito, come adulti, è di saperla cogliere ed interpretare: essi desiderano crescere in un ambiente sereno, che sia rispettoso dei tempi di crescita di ciascuno. Meritano di ricevere insegnamenti che sappiano accompagnarli e sostenerli: un sano sviluppo avviene in un ambiente dove non solo il pensiero è nutrito, ma nel quale si dà spazio all’arte ed alla manualità, in modo che anche i sentimenti e le forze di volontà trovino nutrimento.

Quando succede che adulti sensibili colgano questa necessità nasce una scintilla che mette in moto un processo: da un’idea si arriva alla volontà di volerla realizzare.

La casa, il parco, il territorio

Attualmente il Progetto è ospitato nella splendida Villa Giulia in via Delma a Rodengo Saiano, casa antica circondata da un grande parco.

Le classi dei più grandi sono ospitate nell’oratorio di Cristo Re poco distante da Villa Giulia.

Il grande parco che circonda la nostra bella casa, offre un percorso ricco per i sensi: in ogni stagione sa emozionare con piccole sorprese.
 Il viale d’ingresso è affiancato da antiche piante di caco, i cui generosi frutti ci accompagnano con calore verso l’autunno.
Procedendo lungo il percorso incontriamo l’orto, lavorato insieme ai bambini: alcuni noccioli, pruni, peri, ciliegi, fichi, melograni punteggiano il giardino con profumi e colori sempre diversi.
Sul retro della casa il grande teatro naturale, all’ombra di un boschetto di cedri. La serra, avvolta nella vite, ospita gli attrezzi del giardino, il semenzaio, il gatto.

Protetto da una bella staccionata colorata ecco il giardino dedicato ai più piccini. Sono nostri ospiti ogni anno, alcuni asinelli, che ci aiutano nella potatura del prato e ci rallegrano con la loro sonora presenza!
 Tanti sono i piccoli amici che scopriamo durante l’anno: ricci, tortore, pipistrelli, lucciole, picchi.
Tutto il giardino viene curato con il metodo biodinamico e con l’amore di genitori e insegnanti.

Le origini

Nella primavera del 2009 due maestri formati nella pedagogia Waldor-Steiner, animati da una scintilla, iniziano a condividere pubblicamente il proprio desiderio: fondare una scuola a misura di bambino.
Organizzano incontri informativi e conferenze ed in breve tempo intorno a loro si raccolgono famiglie e persone interessate, tutte desiderose di contribuire alla creazione di una proposta educativa alternativa al modello scolastico fino ad allora disponibile sul territorio bresciano.

Si comincia a pensare al “come”, ancora prima di avere chiaro il “dove”: chi saranno i maestri? Che cos’è un gruppo gioco? Cosa significa educazione parentale? Quali i passi da seguire?
E mentre ci si organizza per rispondere a queste domande, si cerca anche il luogo adatto ad accogliere questa iniziativa, che arriva dopo tante ricerche alla fine di giugno del 2009.

Villa Giulia

Chi per primo ha varcato il cancello di Villa Giulia a Rodengo Saiano, come il principe della Bella Addormentata, si è fatto largo tra l’erba alta e i cespugli incolti e ha scoperto una casa antica interamente ricoperta di edera e circondata da un rigoglioso parco.
Eccola, è lei: sembra che già ci siano bambini che salgono sugli alberi, che fanno casette e capanne tra i cespugli, che corrono con stivali di gomma anche sotto la pioggia, che lavorano nella serra, che insieme ai loro maestri partecipino alle lezioni in aule calde e accoglienti con lavagne, banchi e panche in legno.
Tutto questo sarebbe arrivato a settembre, dopo due mesi di lavoro incessante, per rendere questa splendida casa adatta ad ospitare una “scuola” e un “asilo”.

Il percorso

Tutto prende forma

Mai questi pionieri avrebbero immaginato cosa sarebbe successo negli anni successivi!

Il triplicarsi dei bambini dell’asilo-gruppo-gioco, da sette a ventuno; la nascita della seconda sezione di asilo; la nascita ogni anno di una nuova classe prima, che porta il numero dei bambini del progetto scuola da 14 a circa un centinaio nel giro di pochi anni; l’avvio della prima media (la classe sesta) nel settembre del 2014; l’arrivo di maestri dalle scuole Waldorf di Trento, Varese, Milano, Palermo, Bergamo, Treviso che lasciano le loro terre e si trasferiscono a vivere vicino alla scuola, per dare il proprio contributo a questa giovane realtà; l’i e la collaborazione con i seminari di formazione per insegnanti di Milano e Oriago; l’avvio del progetto di sostegno per bambini che necessitano di cure e attenzioni speciali; la realizzazione della segreteria, della cucina, dell’aula di euritmia, dell’aula di musica, dell’aula di sostegno, del riscaldamento in tutte le stanze; gli appuntamenti di programma culturale, che con il Bazar di Natale, il Festival del Gioco e la giornata della “scuola aperta”, sono un’occasione per fare conoscere cosa è la pedagogia Waldorf e come stiamo cercando di farla vivere nel nostro Progetto; il cammino per entrare a fare parte della Federazione Italiana delle Scuole Waldorf; il passaggio amministrativo da Associazione Culturale a Cooperativa Sociale Onlus nell’agosto del 2015, che segna un punto di svolta nella storia della nostra realtà; la nascita dell’Associazione dei Genitori “Il Gomitolo” nel 2015 che sancisce e ufficializza il ruolo fondamentale che i genitori hanno avuto fin dall’inizio di questa storia.

Il desiderio di accogliere ogni bambino è accompagnato dalla responsabilità di riuscire a sostenere anche l’arrivo di bambini che richiedono attenzioni speciali. Per questo, all’interno del Collegio degli Insegnanti, è nato un gruppo per il loro sostegno: con l’aiuto della pedagogia curativa, dell’euritmia terapeutica, della musico-terapia, di laboratori manuali e di insegnanti a loro interamente dedicati, questi bambini vengono accompagnati e sostenuti durante la crescita.

Una scuola per bambini, una scuola per adulti

Genitori e insegnanti sono impegnati in un lavoro costante, e sono consapevoli che questa, oltre ad essere una scuola per bambini, è anche una scuola per adulti.
Non è raro infatti, di sabato o durante l’estate, vedere insieme maestri e genitori mentre distribuiscono carriole di cumulo biodinamico nell’orto, tagliano l’erba, puliscono la casa, installano il riscaldamento a muro, il legno sul pavimento dell’asilo, una nuova altalena, dipingono le pareti di un’aula, di porte e finestre.
La cosa magnifica è che tutto questo avviene, come voleva Rudolf Steiner, senza la guida di un preside, di una gerarchia, di un’autorità che impone la sua volontà dall’esterno. Tutta questa dedizione nasce dalla coscienza di ognuno di noi: nella nostra scuola nascono gruppi di lavoro per rispondere a precise esigenze. Questi gruppi si autoregolano e fanno capo al Gruppo Iniziativa – CdA della Cooperativa, al Collegio degli Insegnanti e all’Associazione dei Genitori, i tre organi centrali del Progetto.

E se chiedi a chiunque tra noi “Ma chi te lo fa fare?” la risposta sarà univoca: “Lo faccio per i Nostri figli”.
Perchè non siamo altro che una grande famiglia.

La triarticolazione sociale

Uguaglianza, libertà, fraternità

Una delle nostre grandi scommesse è quella di mettere in pratica i capisaldi della triarticolazione sociale di Steiner: uguaglianza nell’ambito giuridico-amministrativo, libertà nell’ambito culturale e fratellanza nell’ambito economico.

Proprio perché tutti siano in grado di esercitare la libertà di scegliere la scuola più adatta al proprio figlio, anche se le possibilità economiche non lo permettono, soprattutto in questo periodo di crisi è necessario che ci sentiamo fratelli nell’ambito economico: chi ha di più dia di più, per permettere a chi ha di meno di dare secondo le proprie possibilità.

Esiste per questo il Gruppo Fiducia, che ha il compito di accogliere le richieste delle famiglie in difficoltà e valutare con loro per quanto riescano a contribuire alle spese, che la scuola si trova ogni mese a dover sostenere: retribuzione degli insegnanti, affitti e bollette, spese di gestione e tanto altro.

Compito di grande responsabilità per questo gruppo, che deve comunque assicurare alla scuola la sicurezza economica necessaria, attivando un processo di responsabilità di ogni famiglia di fronte alla gestione della scuola.

Si cerca di stravolgere il punto di vista individualista, tipico di questa epoca: è un obiettivo ambizioso che ci stiamo impegnando a portare avanti con convinzione, perché questa non vuole essere una scuola elitaria, per pochi, ma per tutti.
Sono nati per questo due nuovi gruppi, il Gruppo Raccolta Fondi ed il Gruppo Eventi Solidali, che si stanno impegnando nella ricerca di sostenitori che, con le loro donazioni, possano regalare borse di studio e percorsi di terapia individuali e che ci aiutino a sostenere i prossimi investimenti che ci troveremo a dover fare: primo tra tutti la ricerca di una nuova struttura in grado di accogliere questa realtà in rapida espansione.

Il futuro

Cosa vogliamo fare domani

La nostra realtà sta crescendo rapidamente e sta cercando di rispondere alle richieste che bambini e famiglie portano con sè: lo stiamo facendo con passione, con pochi mezzi economici, con tanto lavoro.
Il desiderio di fermarsi e consolidare quanto stiamo costruendo si scontra spesso con l’impulso, che sentiamo altrettanto forte, ad andare avanti e a spingerci ancora più in là, per poter offrire davvero una pedagogia che accompagni il bambino durante tutti e tre i settenni, quegli importanti ed irripetibili 21 anni che li renderanno adulti in grado di saper affrontare il mondo.

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