Ammissione ed iscrizione

Informazioni, costi e modalità di iscrizione

Le modalità di contribuzione alla gestione del Progetto vengono concordate con il Gruppo Fiducia, importante organo di unione tra Famiglia e Gruppo Finanza che consente la sostenibilità del progetto.
Il gruppo è nato come punto di riferimento finanziario per tutte le famiglie: il suo compito è valutare, insieme ai genitori, la sostenibilità della quota di partecipazione al progetto, ma anche di sensibilizzare le famiglie sul tema del “flusso del denaro” al fine di raggiungere la quota di retta media stabilita all’inizio dell’anno dal Gruppo Finanza. Tale quota è calcolata sui costi vivi di sopravvivenza della scuola.

Uno dei principi fondamentali di questo progetto è la solidarietà: è possibile che alcune famiglie non possano sostenere la quota intera, magari solo per un periodo, ma è anche possibile che altre famiglie possano contribuire in misura superiore alla media.
Compito, quindi, del Gruppo Fiducia, è quello di equilibrare le diverse situazioni al fine di garantire la sopravvivenza del progetto e il raggiungimento della quota mese.
Importante è anche riflettere sul valore e l’importanza che la famiglia attribuisce a questo progetto e al percorso scelto per e con il proprio bambino.

Invitiamo tutti i genitori interessati al nostro Progetto a venirci a trovare in una o più occasioni pubbliche: le serate dedicate ai nuovi genitori, le conferenze del programma culturale, il Bazar di Natale, il Festival del Gioco, l’Open Day.
Queste sono le occasioni per conoscere la scuola, per respirare l’atmosfera del progetto e della pedagogia, oltre che ovviamente per acquisire una maggiore coscienza di chi siamo e di quali sono i tratti specifici dell’educazione steineriana.
Durante questi incontri si definiscono le modalità di iscrizione e si possono avere informazioni sui costi.

Valutazione della maturità scolare

Il passaggio dall’asilo alla scuola è un evento importante per ogni bambino che deve aver potuto maturare le forze necessarie per affrontare il percorso scolastico.

La valutazione della maturità scolare è un importante atto di responsabilità da parte degli adulti che hanno la possibilità di incontrare e conoscere il bambino; attori privilegiati di questa scelta consapevole son le maestre d’asilo e i maestri di scuola, che ne hanno le competenze pedagogiche, il medico scolastico e i genitori del bambino che si devono assumere il compito di mantenere coerenza  e collaborazione con i futuri insegnanti e l’intera comunità scolastica.
Ci son vari aspetti che vengono tenuti in considerazione per la valutazione e che normalmente si evidenziano verso i 7 anni: segni corporei quali la seconda dentizione, lo sviluppo del tronco e punto-vita, maturazione del sistema ritmico, colonna vertebrale a forma di s, allungamento delle membra. Sono tenuti inoltre in considerazione abilità sociali come la capacità di ascolto, la realizzazione di un compito o di un progetto proprio, l’autonomia (nel mangiare, vestirsi, andare in bagno, …), la capacità di creare un gioco organizzato e finalizzato e la possibilità di potersi prendere cura -in piccole cose- di altri, lo sviluppo del pensiero.
Tra le abilità fisiche: lateralizzazione definita, destrezza nella motricità fine, capacità di saltare su un piede solo, tenersi in equilibrio camminando lungo una linea dritta, saper abbottonare, arrotolare, afferrare…

Nell’incontro con il bambino oltre a queste abilità – e a molte altre non elencate – si scorgono anche aspetti legati alle sue forze di volontà, di sentimento e di pensiero.
L’esperienza della scuola Waldorf rivela che la maggior parte dei bambini che compiono i sei anni entro aprile dell’anno di riferimento son pronti per sostenere l’impegno scolastico. I bambini nati tra Maggio e Giugno son da osservare in maniera accurata. In generale non si considerano pronti i bambini estivi ed autunnali ai quali è consigliato di proseguire un anno in asilo per il cosiddetto “anno del re”: anno in cui appunto facciamo in modo che i bambini possano sviluppare le proprie capacità regali: coraggio e fiducia in se stessi, creatività, compassione, disponibilità a prestare aiuto ed autonomia interiore.

Nel nostro progetto l’iter di ammissione alla prima classe è il seguente:

  • per i bambini interni ci si affida all’osservazione fatta durante tutto l’anno dalle maestre d’asilo, segue poi una visita medica con il nostro medico scolastico ed un incontro di accoglienza-conoscenza con una commissione di maestri;
  • per i bambini esterni c’è un incontro di accoglienza-conoscenza con i maestri e una visita medica con il nostro medico scolastico.

Nel caso poi venga suggerito un ultimo anno in asilo vi sarà un incontro con le maestre d’asilo per una conoscenza più approfondita del bambino.

La maturità scolare comunque non si misura solo in prima classe: esiste una maturità a fondamento del nostro agire pedagogico per ogni classe scolastica: per i bambini esterni che si affacciano al nostro Progetto per una classe diversa dalla I l’iter sarà lo stesso, la valutazione e decisione della classe di “destinazione” dipenderà però non solo da aspetti anagrafici, fisici e sociali del bambino ma anche dalla biografia stessa della possibile classe di destino.
In seguito all’incontro di accoglienza-conoscenza la decisione sull’ammissione o meno di un bambino spetta solo alla commissione; un rappresentante di questa terrà i colloqui con le famiglie, cui verranno esposti gli elementi sui quali poggia la scelta presa.

 

Vorrei raccontare il primo giorno di scuola del mio bambino Luca, che compirà 7 anni a dicembre.

Un giorno di festa! Nell’atmosfera magica di Villa Giulia, sede del Progetto, i bambini della prima classe, chiamati ad uno ad uno dalla maestra, la raggiungono passando sotto ad un arco intrecciato di rose e rami d’ulivo, e vengono fatti dono di una rosa rossa, accompagnati dalla melodia di un’arpa. Sembra il racconto di una favola e un po’ lo è, perché così carica di quella simbologia che nutre l’interiorità dei bambini.

Noi come genitori abbiamo vissuto la profonda commozione di vedere il nostro bambino affrontare con sicurezza ed entusiasmo questo passaggio: sicurezza che gli deriva dall’essere stato aiutato, fin dall’asilo frequentato presso il Progetto, a sviluppare quelle forze interiori che lo rendono veramente pronto ad affrontare l’impegno della scuola e che la sola età anagrafica non può garantire. È per questo che abbiamo iscritto il nostro bambino alla scuola waldorf di Brescia perché, pur non sapendone tanto di pedagogia steineriana, sentivamo che è una scuola che non solo istruisce, ma forma la persona.” (Samantha, mamma di Luca)

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